La morte di Malak Musleh

 

La giovane campionessa di boxe Malak Musleh è stata martirizzata all'età di soli vent'anni, soccombendo alle sue ferite dopo che un attacco aereo israeliano ha preso di mira un caffè sul lungomare di Gaza.

 

Malak era più di un'atleta: era un sogno palestinese che camminava, portava i guanti in una mano e la bandiera della sua nazione nell'altra, sognava un podio che l'avrebbe incoronata, non un cielo che l'avrebbe uccisa.

 

È morta prima di poter alzare la bandiera palestinese nei campionati internazionali, ma rimarrà immortale: la prima a sollevare lo spirito olimpico da sotto le macerie.

 

Ha combattuto sul ring così come ha resistito nella vita: con dignità, con silenzio, e con un sogno rimasto incompiuto.

 

 

 

Amr Tabash da Gaza, 1 luglio 2025